Roma (TMNews) - Gli astrofisici lo chiamano scherzosamente Crazy Diamond, ovvero diamante pazzo. Ma con questo mostro del cielo, ovvero un buco nero supermassiccio che si trova al centro di un quasar distante oltre 7 miliardi di anni luce da noi,c'è davvero poco da scherzare. Il suo flusso di radiazione gamma registrato negli ultimi giorni dai satelliti AGILE dell Agenzia Spaziale Italiana e Fermi della NASA è cresciuto a tal punto da renderlo la sorgente di raggi gamma più intensa del cielo. Il Crazy Diamond è ora talmente potente che sta bruciando materia nei paraggi del buco nero ad un ritmo equivalente alla massa di diverse Terre al minuto. Un pantagruelico assorbimento di energia nel buco nero che si trasforma in un getto espulso con enorme energia cinetica che poi viene dissipata in radiazione elettromagnetica.Questo oggetto celeste non è nuovo a simili exploit: già nel 2009 ma soprattutto nel mese di novembre 2010 aveva attraversato periodi di intensa emissione di alta energia.Per Marco Tavani (ricercatore INAF), responsabile scientifico di AGILE, il telescopio spaziale tutto italiano realizzato da INAF, INFN e ASI in collaborazione con l'industria italiana che sta seguendo l'evoluzione dell'evento, Crazy Diamond è una sorgente sorprendente e allo stesso tempo una miniera di preziose informazioni per comprendere le proprietà dei buchi neri e della materia espulsa dai loro getti. AGILE e Fermi continueranno il monitoraggio di Crazy Diamond, insieme a molti altri osservatori, da Terra e dallo spazio, pronti a cogliere ogni dettaglio di questo eccezionale fenomeno astrofisico.