Bordeaux (TMNews) - La gravità sulla Terra condiziona ogni nostro comportamento ma nello Spazio non c'è peso e lo stesso fisico umano come le apprecchiature lavorano in condizioni estreme e "innaturali".A Bordeaux, in Francia, ogni 3 mesi si ritrovano decine di scienziati, tra cui molti italiani, per effettuare test in condizioni di microgravità grazie ai voli parabolici che la società Novespace effettua per l'Agenzia spaziale europea."Sono Claudia Casellato del Politecnico di Milano, sto per andare su un volo parabolico dove verranno registrate le attività del corpo dovute all'attività cardiaca"."L'obiettivo è rilevarla attraverso un accelerometro e ottenere dei dati di ballistocardiografia tridimensionale".Nello Spazio non si cammina: si vola, le gocce non cadono: fluttuano, ad ogni azione corrisponde una reazione che però segue principi diversi da quelli ai quali siamo abituati sulla Terra."Sono Lucio Aranio, politecnico di Milano, siamo qui per testare dei sistemi di raffreddamento molto adatti per l'elettronica dove c'è del liquido che condensa ed evapora, quando viene a mancare la gravità il liquido non se ne torna giù da solo e quindi è moltio interessante vedere come si comporta"."Sono Giuseppe Zummo dell'Enea di Roma e il nostro esperimento, Microbo prevede lo studio di un sistema di raffreddamento in microgravità, in ebollizione per il raffreddamento di satelliti e applicazioni spaziali di vario tipo".Questi ricercatori, pur lottando tra sacrifici personali e scarsi finanziamenti, rappresentano l'eccellenza di un'Italia capace di guardare oltre la crisi verso un futuro che, con la ricerca scientifica, punta a una ripresa che passa anche dalle esplorazioni spaziali.