Rennes (askanews) - Il responsabile medico del polo di neuroscienza del Centro ospedaliero universitario di Rennes, il dottor Pierre-Gilles Edan, intervenendo a fianco del ministro della Salute nel corso di una conferenza stampa, a seguito del test clinico su un farmaco che si è trasformato in tragedia, ha previsto la possibilità che alcuni pazienti possano restare colpiti da un handicap irreversibile, anche se al momento non è ancora possibile una diagnosi definitiva."Abbiamo sei pazienti", ha dichiarato il dottor Edan, " tra cui il primo arrivato domenica in condizioni molto acute e che mostrava i segni di un incidente vascolare cerebrale. Le condizioni di questo paziente si sono rapidamente aggravate ed è ormai entrato in uno stato di morte cerebrale. Quattro dei cinque altri pazienti manifestano problemi neurologici di gravità diversa. Di questi quattro, tre segnalano un quadro clinico piuttosto severo che fa temere l'instaurarsi di un handicap che potrebbe dimostrarsi irreversibile", ha concluso il dottor Edan.L'incidente di Rennes è avvenuto durante un test clinico su una molecola con uno scopo antalgico ma progettato per combattere anche i disturbi dell'umore. Si era ancora alla fase 1, cioè alla sperimentazione su volontari sani dopo una prima fase di controlli condotti su animaliIn totale 90 persone hanno assunto dosi variabili del farmaco. Le sei vittime, tutti uomini dai 28 ai 49 anni, hanno assunto la molecola ripetutamente. Strettamente regolamentati per legge, i test clinici in Francia necessitano dell'autorizzazione delle autorità sanitarie. Ogni anno migliaia di volontari, molto spesso studenti che i pagano così gli studi, partecipano agli esperimenti clinici, per i quali gli incidenti sarebbero piuttosto rari.(Immagini Afp)