Palau, Oceano Pacifico (TMNews) - Vedere gli squali invece di pescarli fa bene all'ambiente. Ma anche all'economia. Se ne sono accorti a Palau, 500 chilometri a mollo nell'Oceano Pacifico a est delle Filippine, lo Stato più giovane a essere riconosciuto indipendente dall'Onu.Poche decine di migliaia di persone che vivono di pesca, agricoltura di sussistenza e, soprattutto, di turismo. Un settore dove regna assoluta l'industria dello "shark-diving", le immersioni che consentono incontri ravvicinati del terzo tipo con gli squali.Studi scientifici hanno permesso di accertare che uno squalo della barriera corallina contribuisce per almeno due milioni di dollari all'economia nazionale. Lo shark-diving porta infatti 18 milioni di dollari nelle casse dello Stato, l'8% del Pil, mentre le tasse pagate ogni anno dall'industria delle immersioni superano il milione di dollari, il 14% delle entrate fiscali globali.Per questo nel 2009 Palau ha creato la prima riserva marina protetta dedicata agli squali e prevede di completare l'iniziativa bandendo del tutto, entro il 2018, la pesca commerciale in tutto il territorio oceanico dello Stato.Ogni anno, oltre 70 milioni di squali vengono catturati per la zuppa di pinne di pescecane piatto tipico e prelibato delle regioni asiatiche, anche se non soprattutto per un'usurpata fama afrodisiaca. Ma un pescatore da uno squalo catturato riesce a ricavare solo un centinaio di dollari.(Immagini Afp)