Roma, 15 feb. (askanews) - Ritorno da trionfatore all'Università Sapienza di Roma per Fulvio Ricci, il coordinatore del progetto Virgo, l'uomo che da Pisa, in contemporanea con gli Stati Uniti, ha annunciato al mondo la prima osservazione mai effettuata delle onde gravitazionali previste da Einstein nel 1916.Un'aula Amaldi gremitissima lo ha accolto al Dipartimento di Fisica per un incontro con gli studenti, nel quale ha illustrato i retroscena dell'eccezionale scoperta, che ha addirittura portato alla nascita di una nuova disciplina, l'astronomia gravitazionale."Sì, nasce l'astronomia gravitazionale - spiega Ricci - ed è un nuovo modo di guardare l'universo. Io amo più l'espressione 'sentire l'universo' piuttosto che 'guardare' perchè in realtà studiamo anche fenomeni che non emettono radiazioni elettromagnetiche, quindi una cosa straordinaria perchè vediamo l'invisibile".L'avvenuta osservazione delle onde gravitazionali dovrebbe dare nuovo impulso agli esperimenti già in corso sulla Terra e nello Spazio per la loro rilevazione, come auspica lo stesso docente della Sapienza."Noi ci auguriamo che questo nostro risultato riesca a dare una spinta in avanti sia a Lisa Pathfinder sia in particolare ad esempio all'Interferometro indiano che è stato proposto già da due anni e che è in attesa di approvazione da parte del Governo indiano. Questo per noi è fondamentale perchè più interferometri ci sono distribuiti sulla Terra e meglio localizzeremo l'evento, meglio copriamo tutto il cielo".Ma lei, professore, se l'aspettava una tale attenzione da parte dell'opinione pubblica? "Da un lato mi conforta, perchè significa che la scienza è ancora qualcosa che interessa il pubblico e per certi versi è anche una piccola sorpresa, perchè nel mio scetticismo pensavo che non ci fosse una reazione così forte. Devo dire che su questo siamo tutti molto contenti".