Nuova Delhi (askanews) - La tecnologia applicata all'allevamento dei bachi da seta sta rivoluzionando il tenore di vita delle comunità tribali indiane, trasformando un'attività ancestrale in una solida fonte di reddito.In India la tradizione della seta è antica, ben più di Marco Polo. La seta grezza di tutti i gusti e di tutti i colori permette ai sari indiani di raggiungere un valore di 100 euro, una cifra importante nel subcontinente. Ma è lontano dal glamour delle boutique di Nuova Delhi che tutto prende inizio. È nelle foreste orientali dell'India che quei sari preziosi assumono vita, forma e sostanza.Servono almeno 700 bozzoli prodotti dai bachi da seta per produrre un singolo sari. Da generazioni, le comunità tribali hanno a cuore la buona salute e la riproduzione delle larve delle farfalla della famiglia Bombycidae, instancabili produttori di quella fibra proteica in grado di dare corpo a tessuti tanto pregiati. Il carburante per questa straordinaria catena di montaggio sono le foglie dei gelsi.Ma oggi questo know how millenario non è più sufficiente. Grazie alle nuove tecnologie e agli aiuti di alcune ong locali le comunità tribali possono adesso anticipare eventuali e devastanti malattie dei bachi da seta e persino selezionarli per migliorarne il rendimento, il tutto a fronte delle recenti difficoltà di produzione causate dal degrado ambientale."Con il cambiamento della condizioni ambientali, spiega Shamshad Alam, direttore dell'ong "Tasar", la produzione dei bachi da seta non ha fatto che diminuire. E le risposte della tradizione non funzionano più".I risultati dell'impianto di nuove tecnologie nel cuore delle foreste indiane non si sono fatti attendere, innescando un'autentica rivoluzione sociale. Queste donna, solo cinque anni fa, durava molta fatica a dar da mangiare ai due figli. Oggi possiede un computer e una televisione e i suoi bachi da seta le procurano un reddito di quasi 700 euro l'anno. Una fortuna da queste parti. "Da quando abbiamo cominciato ad allevare questi bachi da seta, racconta, abbiamo potuto acquistare una bella casa, abbiamo vestiti di buona qualità e i bambini possono andare a scuola".La via della seta non passa più da Marco Polo.(Immagini Afp)