Milano, (askanews) - Vanta il forse dubbio merito di essere il più vecchio sito petrolifero del mondo ancora attivo. Per quanto rudimentale possa apparire questa installazione è infatti un pozzo di petrolio. Venne scavato a mano, a Bobrka, nella Polonia sud-orientale, nel 1860 per iniziativa di Ignacy Lukasiewicz, l'inventore della lampada a petrolio nel XIX secolo. L'imprenditore aveva bisogno di combustibile per farla funzionare. E il sito ha finito per diventare la culla dell'industria petrolifera mondiale."I primi minatori, spiega Barbara Olejarz, direttrice del Museo dell'industria petrolifera di Bobrka, erano semplici scavatori di pozzi. Impiegavano strumenti primitivi. Un lavoro ben pagato ma molto pericoloso". Nel 1874 si contavano 111 tra pozzi e siti di prospezione, via via sempre più profondi grazie alle novità tecnologiche. Oggi solo cinque sono ancora in funzione, il resto è diventato un museo.Contrariamente a Copernico o a Marie Curie - Skodowska all'anagrafe prima di sposare Pierre Curie -, due scienziati polacchi la cui reputazione è internazionale, Lukasiewicz è un illustre sconosciuto fuori dalla regione natale.Avrebbe potuto diventare famoso, ma preferì sempre la discrezione. Anche quando incontrò un Rockefeller, membro della dinastia che negli Stati Uniti costruì una fortuna sul petrolio. Lukasiewicz gli rivelò come ottenere kerosene dal greggio. "Rockefeller gli chiese quanto sarebbero costate quelle informazioni, e Ignacy gli rispose. 'Niente. Serve al bene dell'umanità, non per arricchirsi'".Al di là della un po' sospetta agiografia nazionalista, sappiamo che Lukasiewicz morì a 60 anni di polmonite e che è sepolto a qualche chilometro dal sito di estrazione di Bobrka. Una dimora modesta, anche questa, per un personaggio che gli abitanti della regione considerano un genio incompreso.(Immagini Afp)