Roma, (TMNews) - Luca Parmitano, il primo astronauta italiano a compiere una passeggiata nello spazio, è pronto per la sua missione di lunga durata, sei mesi, nella Stazione Spaziale Internazionale: l'emozione è tangibile, la gioia incontenibile. In una intervista ci racconta i suoi sentimenti, la sua piccola valigia, di appena un chilo e mezzo, le sue paure. "E' un sogno che si realizza, sono eccitato e contento da due anni. Da quando sono stato selezionato, il mio livello di contentezza e di entusiasmo è sempre al massimo. È un'esperienza unica e incredibile".Quali sono gli oggetti che porterai in questi sei mesi?"L'anello di matrimonio che resterà sempre con me, le foto delle mie due bimbe: io sono un papà italiano e come tutti sono attaccatissimo alle mie figliolette".Con il 36enne catanese, per la prima volta arriverà nello Spazio anche cibo 'made in Italy'. "L'idea è di poter portare a bordo la cultura italiana e l'arte culinaria della cucina mediterranea che tutto il mondo ammira e apprezza. Io come italiano ho pensato di condividere con il mio equipaggio e ho fatto preparare alcuni tra i miei piatti preferiti, alcuni tipici del sud, come tarallucci, risotto al pesto, le lasagne e i risotti.La missione di Parmitano, intitolata 'Volare', richiama proprio il senso di italianità. L'astronauta, maggiore dell'Areonautica militare, avrà con sè anche una chitarra. "Non sono un gran musicista, ma sono un amante della musica, e mi diletterò a suonare e a portare un po' di musica italiana. La mia missione si chiama 'Volare' e quasi un invito".Di cosa ha paura il maggiore Parmitano? "La paura è qualcosa a cui non penso...la paura è uno strumento. E si può usare bene o male. Come un bisturi, può salvare la vita ma può anche uccidere se utilizzato da un folle".