Roma (TMNews) - Luca Parmitano è tornato in Italia. L'astronauta italiano dell'Agenzia spaziale europea, dopo la missione "Volare" affidatagli dall'Agenzia spaziale italiana e la prima fase di riabilitazione post-volo alla Nasa, ha incontrato la stampa italiana e 150 studenti nel corso di un incontro nella sede dell'Asi, a Roma.Parmitano ha ringraziato più volte le istituzioni italiane e il sistema Paese per l'importante contributo offerto alla ricerca scientifica e spaziale, che ha definito "fondamentale" per il futuro dell'umanità."I nostri orizzonti sulla Terra stanno per concludersi, adesso è fondamentale guardare al di là. Da sempre l'uomo ha guardato verso le stelle cercando di comprendere cosa c'è. Adesso dei mezzi e la possibilità di concretizzare questa nostra ricerca, non solo con le sonde ma anche con l'uomo".L'astronauta ha descritto le emozioni e i dettagli dei suoi 166 giorni in orbita raccontando come questa esperienza gli abbia cambiato la vita, infondendogli soprattutto umilità e rispetto per il pianeta Terra, l'unico sul quale - ha detto - se fosse un viaggiatore spaziale non vedrebbe l'ora di atterrare.Rientrato nei ranghi dell'Aeronautica militare e in attesa della prossima missione, Luca Parmitano metterà a disposizione il suo bagaglio d'esperienze anche per lo sviluppo di nuove tecnologie in campo medico e scientifico, guardando già verso obiettivi più lontani."Forse sono un po' vecchio per andare su Marte ma conto di poter aiutare le prossime generazioni ad andarci, e poi ci andremo, ne sono sicuro".