Pavia (askanews) - In questo bunker costruito ai confini del Policlinico di Pavia fasci di particelle subatomiche viaggiano alla velocità di 30.000 chilometri ogni mezzo secondo.Siamo nel cuore dl Cnao, centro nazionale di adroterapia oncologica, dove protoni e ioni carbonio generati da idrogeno e anidride carbonica passano per questo colossale acceleratore, per essere poi scagliati sulle cellule tumorali del paziente, che si siede su questo lettino, per distruggerle con una precisione mai vista prima. Si tratta di uno dei quattro impianti di questo genere esistenti al mondo, al quale il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha garantito, durante una visita, il sostegno del governo:"Abbiamo dato 30 milioni di euro con la legge di stabilità al Cnao, per riuscire a sopravvivere. Abbiamo fatto anche una revisione dello statuto inserendovi una serie di parametri per farlo diventare un ente che viene vigilato dal ministero che ci mette i soldi, ma soprattutto promosso in un'azione più forte".Si tratta soprattutto di far conoscere il centro a pazienti con forme avanzate di tumori, in particolare quello al pancreas, che resistono alla radioterapia e non sono operabili."Abbiamo inserito l'adroterapia nei Lea. Permettiamo così a tutti i cittadini italiani di avere accesso a queste cure".Un riferimento alla modifica dei livelli essenziali di assistenza che entro giugno eviterà a chiunque abbia la necessità di accedere a queste cure di attendere il via libera della Regione di appartenenza. Ma l'auspicio del ministro è quello di attrarre a Pavia pazienti da tutta Europa.