Londra, (TMNews) - Una distesa di sassi e sabbia per riprodurre sulla Terra uno scenario extraterrestre: il suolo di Marte. Gli ingegneri di Airbus Defence e Space del Regno Unito hanno ricostruito a Stevenage, appena fuori Londra, l'ambiente nel quale opereranno i nuovi rover spaziali in grado di esplorare la superficie marziana in autonomia: 300 tonnellate di sabbia colorata per somigliare al Pianeta rosso, come ci appare dalle immagini della Nasa, e testare i prototipi messi a punto dal colosso spaziale."Quando leggo le notizie qualche volta ho l'impressione che Marte sia dietro l'angolo e che l'uomo su Marte sarà un dato di fatto in qualche anno. Ma la verità è che siamo ancora lontani, a decenni di distanza dallo sbarco su Marte" dice Alvaro Gimenez, direttore Science e Robotic Exploitation dell'Agenzia spaziale europea. "A spingerci è la curiosità: vogliamo conoscere gli altri mondi oltre alla Terra, in particolare Marte perchè ci sembra familiare. Vogliamo sapere cosa c'è, come appare e capire perchè lo vediamo in quel modo". L'Esa ha pianificato due missioni nel suo programma ExoMars per capire se Marte abbia mai ospitato la vita: il lancio di un lander è previsto per gennaio 2016, un rover dovrebbe seguire nel 2018.(immagini Afp)