Se alle nostre latitudini e per gli amanti della tintarella ha lasciato un po' a desiderare, l'estate del 2014 ha regalato ai cacciatori di aurore boreali spettacoli davvero memorabili, come testimoniano queste straordinarie riprese video.LUCIANO NICASTRO (ricercatore all'INAF IASF BOLOGNA e responsabile per l'Italia del progetto europeo GLORIA): "Quello che stiamo vedendo è un time-lapse che è stato eseguito in Islanda alla fine di agosto e fa vedere le aurore boreali che sono, in questo caso, state causate da un fenomeno di emissione di massa coronale del Sole molto intensa, che è avvenuta intorno al 21 di agosto.Tutta la gamma di colori che vediamo in queste foto, che vanno dal rosso al verde, sono causate dalla collisione degli elettroni presenti nel vento solare che vanno a impattare sugli atomi di ossigeno e le molecole di azoto presenti nella nostra atmosfera. Qui per esempio vediamo il verde, che è causato dall'atomo di ossigeno eccitato, che quindi ritornando nel suo stato base emette questo colore, e la parte invece più violacea e rossa che è emessa dalle molecole di azoto.Queste spedizioni in Groenlandia e in Islanda sono organizzate nell'ambito del progetto GLORIA e sono coordinate da Miquel Serra-Ricart, che è un astronomo all'Osservatorio delle Canarie. Sono spedizioni che hanno come scopo sia quello di far conoscere al pubblico fenomeni astronomici assolutamente spettacolari e imperdibili, sia effettuare osservazioni riguardo al cambiamento climatico. In questo caso, Miquel ha alle spalle il ghiacciaio di Qalerallit, che presenta un notevole arretramento proprio causato dall'innalzamento della temperatura. In questo caso, sono state fatte delle riprese, nel corso delle ventiquattro ore, in cui si vedono proprio massi di varie dimensioni che vanno a cadere nell'oceano".