Taybeh (askanews) - Donne a lezione sull'uso dei preservativi, tra imbarazzo, tantissimi bambini, e qualche risata. Un gruppo di siriane ospitate in un campo profughi nella valle della Bekaa libanese segue con interesse le spiegazioni sull'uso di questi strumenti per il controllo delle nascite.In Libano infatti l'arrivo di 1,1 milioni di profughi sta mettendo in ginocchio le risorse del paese e per questo il governo ha deciso di mettere in atto una campagna per la pianificazione familiare, ma non è semplice e le resistenze sono molte."Molti uomini si rifiutano di usare i preservativi perchè sostengono che uccida la passione" spiega Sanaa, volontaria di Medici senza Frontiere."La gente sostiene che un nuovo nato è una benedizione di Dio e che lui fornirà il necessario per il sostentamento del piccolo, ma la realtà è un'altra. Per questo la pianificazione familiare è una necessità" aggiunge Shamsa.In Libano negli anni 90 era stata fatta un'ampia campagna per la regolamentazione delle nascite, ma ora la situazione è di nuovo fuori controllo e il picco di nuove nascite peggiora la situazione nei campi profuughi.(Immagini Afp)