Milano, 18 lug. (TMNews) - Il Pianeta ha la febbre sempre più alta. Il rapporto annuale sul clima pubblicato nel bollettino della Società meteorologica statunitense, grazie al lavoro di 425 scienziati di 57 Paesi, non lascia dubbi. Si tratta di una sorta di check up clinico annuale sulla salute della Terra.Il 2013 è stato uno degli anni più caldi mai registrati. I gas serra hanno raggiunto picchi storici mentre i ghiacci dell'Artico continuano a sciogliersi.Tom Karl, direttore dell'Agenzia oceanica e atmosferica statunitense, ha sintetizzato: "Il pianeta e il clima oggi stanno cambiando più in fretta rispetto a qualsiasi altra epoca dell'età moderna".I paesi più caldi sono l'Australia, l'Argentina e la Nuova Zelanda mentre anche le temperature degli oceani sono aumentate e fanno del 2013 uno dei dieci anni più caldi.Il grande enigma riguarda i Poli. L'Artico ha conosciuto il suo settimo anno più caldo dall'inizio delle serie registrate dall'inizio del XX secolo e il volume dei ghiacci artici è il più basso nella classifica delle osservazioni satellitari, cominciata nel 1979.L'Antartico, invece, ha visto il volume dei suoi ghiacci sul mare crescere a un ritmo dall'1 al 2% al decennio. "Il fatto che la copertura dei ghiacci in Artico si comporta in maniera diversa rispetto all'Antartico rimane un enigma", sottolinea James Renwick, professore all'università Victoria di Wellington, in Nuova Zelanda. Il pianeta ha la febbre alta. Un'aspirina non basterà.(Immagini Afp)