Torino (TMNews) - La rotta per Marte paassa dall'Italia. La data da segnare sul calendario è compresa tra il 7 e il 26 gennaio 2016. È questa infatti la finestra di lancio prevista per la partenza della seconda sonda europea diretta ad esplorare il pianeta rosso.Si chiama ExoMars, la vedete in queste immagini durante la messa a punto nelle camere bianche della Thales Alenia Space a Torino, ed è nata dalla collaborazione tra l'agenzia spaziale europea Esa e l'omologa russa Roscosmos. Sono però italiani gran parte della tecnologia a bordo e diversi aspetti dell'intera missione, finanziata in parte dall'Agenzia spaziale italiana, e divisa in due fasi, come spiega Luigi Maria Quaglino, responsabile dello stabilimento torinese."La missione 2016 che atterrerà su Marte e la missione 2018 che farà atterrare un rover su Marte che sarà controllato da Thales Alenia Space in particolare dal centro di controllo Altec di Torino".I principali obiettivi della missione sono la ricerca di tracce di vita passata e presente su Marte e la conoscenza dell'ambiente marziano, anche dal punto di vista meteorologico, in vista di future missioni umane.Quattro gli strumenti italiani su ExoMars, realizzati da Thales e da Selex Galileo. Si tratta di una grande sfida per l'industria aerospaziale europea - e di quella italiana in particolare, soprattutto - perché, per la prima volta l'Europa raggiunge un livello di conoscenze tecnico-scientifiche finora appannaggio di Stati Uniti e Russia che sin dagli anni '60, su Marte hanno inviato satelliti e rover.Non solo, rispetto all'attuale Curiosity, il rover di ExoMars avrà una trivella in grado di penetrare nel suolo fino a 2 metri di profondità e anche qualle sarà italiana, messa a punto dal Politecnico di Milano.