Milano, 6 feb. (TMNews) - Tornare a provare sensazioni grazie a una arto bionico. La mano artificiale sensibile, nata dalla ricerca italo-svizzera, funziona davvero."La prima volta che hanno messo in funzione la mano è stato straordinario perchè ho percepito delle reali sensazioni che non sentivo da nove anni" racconta il danese Dennis Aabo Sorensen che dopo il suo incidente è diventato il primo amputato nel mondo a percepire informazioni sensoriali raffinate, in tempo reale, grazie alla mano che gli è stata collegata, chirurgicamente, ai nervi del suo arto superiore."Per la prima volta siamo riusciti a ridare a un amputato il tatto in tempo reale. Il segnale digitale raffinato, arriva attraverso i cavi di quattro elettrodi che sono stati impiantati in ciò che rimane dei nervi dell arto superiore di Sorensen" spiega l'ingegner Silvestro Micera che ha realizzato l'impianto con il suo team dell Epfl di Losanna in collaborazione con l'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e il Policlinico Gemelli di Roma.Utilizzando algoritmi computerizzati, gli scienziati hanno infatti trasformato il segnale elettrico in un impulso che i nervi sensoriali riescono a interpretare. Un'innovazione che potrebbe davvero cambiare la vita a gli amputati.