Roma, (askanews) - Avete mai visto un esopianeta? Il team di GPI, il Gemini Planet Imager, strumento installato al telescopio Gemini sulle Ande cilene, non solo ci è riuscito, ma ha anche realizzato questa sequenza animata che, oggi è la nostra miglior visione di un esopianeta in movimento attorno a una stella distante. Il protagonista di questo mini filmato è il pianeta Beta Pictoris b, osservato con la camera GPI tra novembre del 2013 e aprile del 2015. Qualcuno potrà storcere il naso, nel vedere queste immagini così sgranate, magari abituato a quelle spettacolari di nebulose e galassie lontanissime che ci invia da anni il telescopio spaziale Hubble. Il risultato però rappresenta una pietra miliare nell'osservazione diretta degli esopianeti, se pensiamo che Beta Pictoris b è un gigante gassoso con una massa compresa tra 10 e 12 volte quella di Giove e si trova alla distanza di circa 60 anni luce da noi, ovvero quasi quattro milioni di volte quella che è la distanza tra la Terra e il Sole!Il pianeta è inoltre parte di un complesso sistema: attorno alla sua stella madre, Beta Pictoris, sono stati scoperti comete, nubi di gas e uno sterminato disco di polveri che, se si trovasse ad orbitare il nostro Sole, si estenderebbe dall'orbita di Nettuno fino a 2000 volte la distanza Terra-Sole.Beta Pictoris b e il disco interagiscono gravitazionalmente: così, osservare il moto del corpo celeste è il miglior modo per testare sul campo le teorie che riguardano la formazione dei sistemi planetari al di fuori del nostro, oltre che raccogliere informazioni accurate sul pianeta, come la sua massa e i parametri della sua orbita.