Abidjan, Costa d'Avorio (askanews) - La Costa d'Avorio ha inaugurato una nuova centrale termica che, secondo il presidente Alassane Ouattara, permetterà nel 2016 al paese di soddisfare i suoi bisogni energetici.La centrale ha una capacità di 234 MW, è costata 343 milioni di euro ed è di proprietà della Società ivoriana di produzione elettrica, filiale del gruppo franco-africano Eranove, produttore e distributore di energia e di acqua potabile nell'Africa occidentale."La turbina a vapore produce elettricità senza consumare gas e il ciclo combinato tutela l'atmosfera, evitando il rilascio di 500 tonnellate di CO2 ogni anno" garantisce Bernard Kouassi N'Guessan, direttore generale di Ciprel, la società responsabile dell'impianto.Tra il 2013 e il 2015, oltre 1.200 località rurali ivoriane sono state collegate alla rete elettrica nazionale portando la percentuale totale al 48% rispetto al 33% del 2011. Con l'attivazione della centrale di Abidjan, la Costa d'Avorio ha praticamente raggiunto l'obbiettivo di 2.000 MW di capacità installata entro il 2016. Il che significa che il paese dispone di un leggero surplus di energia elettrica di ottima qualità rispetto alle sue esigenze e potrà così anche rifornire i paesi confinanti."L'obiettivo di lungo termine è riuscire a ridurre il costo dell'elettricità" ha dichiarato Alassane Ouattara, presidente della Costa d'Avorio. "Adesso non possiamo ma ci arriveremo. Sono molto fiero del fatto che avremo meno interruzioni nelle forniture elettriche, che la nostra elettricità è di miglior qualità e che potremo contribuire a fornire energia ai paesi della regione", ha concluso Ouattara.Prima potenza economica dell'Africa occidentale francofona, la Costa d'Avorio intende investire 22 miliardi di dollari nel settore dell'energia elettrica da oggi al 2030 con finanziamenti provenienti in gran parte dal settore privato per fare fronte alla crescente domanda di elettricità, stimata al 10% ogni anno.(Immagini Afp)