Roma (askanews) - "Ogni persona ha eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale".È quanto recita l'art. 2 della dichiarazione dei diritti di internet, una sorta di Costituzione degli internauti, rivolta prevalentemente ai giovani, che in 14 articoli regolamenta l'accesso alla rete per i cittadini italiani, elaborata da una speciale commissione parlamentare, costruita ad hoc e presieduta da Stefano Rodotà, presentata a Roma dalla presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini."Per la prima volta - ha evidenziato la presidente - per un atto di natura parlamentare abbiamo fatto una consultazione pubblica. Abbiamo dato la parola ai cittadini, è un fatto che non ha precedenti. Ci sono stati 14mila accessi e 590 opinioni espresse sui contenuti della Carta. Opinioni di cui,quando potuto, ne abbiamo tenuto assolutamente conto. È la prima volta, inoltre, che un Parlamento produce una Carta di portata internazionale e di spirito costituzionale".Tra i temi trattati: copyright, cultura, digital divide e "potere contrattuale" di chi usa Internet per divertimento, per lavoro, per "dialogare" con lo Stato o semplicemente per esercitare il proprio diritto alla "conoscenza", sancito dall'art. 3.La prossima mossa del Parlamento, secondo la presidente Boldrini, dovrà essere una mozione unitaria che impegni il governo a promuovere i principi della Dichiarazione in sede nazionale e internazionale.