Roma (TMNews) - Una notte romana per cercare nuovi Zuckerberg: è la "Facebook Hacknight", andata in scena alla Stazione Termini negli spazi di Luiss Enlabs, l'acceleratore e incubatore d'impresa dell'ateneo romano. Una vera e propria matarona, anzi, per dirla con la terminologia più esatta, una "hackathon" nella quale si sono confrontati hacker e sviluppatori, con l'obiettivo di creare e programmare app destinate poi a essere offerte al sociale network. I giovani maghi del computer sono arrivati da tutta Italia e, oltre a sfidarsi per creare il miglior progetto, hanno anche avuto l'opportunità di incontrarsi e dare un volto collettivo, oltre che una visibilità, a una comunità creativa sempre più vasta che in futuro potrebbe assumere rilevanza sempre maggiore per la scena economica del nostro Paese. A patto, spiegano da Facebook, di continuare a essere "positivi e non lamentosi". Anche questo è forse un modo per provare a cambiare l'Italia.