Toriono - Entrato in produzione nel maggio del 2010 dopo aver superato la fase di progettazione della fusoliera e delle superfici aerodinamiche che ne consentono la manovrabilità in planata, l'IXV - il dimostratore di rientro atmosferico dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea - rappresenta una pietra miliare per la messa a punto delle future applicazioni nel campo del trasporto e dell'esplorazione spaziale.Ed è soprattutto un nuovo successo dell'industria aerospaziale italiana, leader mondiale nel settore.Anche l'IXV come la Iss è frutto di una collaborazione internazionale e vede proprio l'Italia nel ruolo di capofila, come spiega Giorgio Tumino, capo progetto dell'Esa per l'IXV."Il programma - dice - è stato portato avanti da un consorzio di industrie che integra circa 40 tra aziende, centri di ricerca e università, sotto la guida dell'Agenzia spaziale europea. La leadership è stata italiana ed è stata di grande successo. Abbiamo integrato tantissime competenze industriale e scientifiche italiane".L'investimento per lo sviluppo dell'intero progetto è di circa 150 milioni di euro, sostenuto per il 20% dall'Asi, l'Agenzia spaziale italiana, partner principale del programma.Arturo De Lillis, responsabile Asi per i lanciatori e il trasporto spaziale."L'Asi - spiega - oltre al contributo finanziario ha anche contribuito alla gestione del progetto attraverso un accordo con l'Agenzia spaziale europeo per l'assistenza tecnica al programma fornendo manpower ingegneristico nell'area dell'aerotermodinamica"."A livello di ricadute - aggiunge Tumino - ce ne saranno molteplici, sia per le applicazioni spaziali - quindi per l'accesso allo spazio e il ritorno dalla stazione spaziale per gli astronauti europei o di rientro da missioni su altri pianeti o da asteroidi - sia anche da applicazioni non spaziali. Ci sono casi in cui certe tecnologia sviluppate per questa missione sono state poi applicate in altri settore, come l'automobilistica".La prima missione di test nello Spazio per l'IXV avverrà nell'autunno del 2014 con un lancio, a bordo del razzo europeo Vega dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese e ammaraggio, dopo 1 ora e 40 nell'Oceano Pacifico.