Milano (TMNews) - L'Italia, dopo Russia e Stati Uniti è stato il terzo Paese ad andare nello Spazio, con il satellite San Marco di Luigi Broglio, nel 1964. Ed è oggi, nell'ambito della cooperazione per la realizzazione della Stazione spaziale internazionale, il Paese che ha costruito la maggior parte dei moduli abitabili della base orbitante. Un'eccellenza che ora trova conferma anche in un una nuova sfida: quella del turismo spaziale.Se ne è parlato a Milano nel corso di un convegno al Campus Bovisa del Politecnico dove la Space Renaissance Italia, azienda italiana presieduta da Gennaro Russo, ha presentato il suo progetto di viaggi spaziali di tipo privato, allargati a vari campi: dalla ricerca scientifica al turismo vero e proprio.Grazie all'Hyplane, una navetta ipersonica in grado di trasportare fino a sei passeggeri, l'azienda intende entrare sul mercato dei cosiddetti voli suborbitali, in pratica enormi parabole in grado di far provare ai novelli astronauti l'ebbrezza dell'assenza di peso e della vista della Terra da una quota di circa 70 Km, non proprio dallo Spazio dunque (il confine ideale è fissato a 100 Km) ma in ogni caso, qualcosa di molto simile.Altre aziende si stanno lanciando in questa nuova nicchia di mercato, per ora riservato solo a pochi facoltosi. Tra esse l'americana Virgin Galactic di Richard Branson e l'olandese Space expedition corporation: entrambe stanno già vendendo i biglietti per i loro viaggi spaziali, a dimostrazione che questa forma di turismo è tutt'altro che fantascienza.