Roma (TMNews) - La missione spaziale "Volare" che l'astronauta italiano dell'Esa, Luca Parmitano ha appena concluso dopo 166 giorni sulla Stazione spaziale internazionale, con 150 esperimenti scientifici condotti e, per la prima volta per un italiano, 2 passeggiate spaziali, rappresenta un'importante risorsa dal punto di vista del bagaglio d'esperienze tecnico-scientifiche nazionali; un know-how a disposizione del "made in Italy" che guarda all'esplorazione spaziale come strumento di crescita e di progresso."Questo privilegio straordinario che mi è stato concesso significa permettere all'Italia di sedersi al tavolo dell'esplorazione spaziale che è indistinguibile dall'attività extraveicolare".Parmitano, prima che astronauta è un pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare italiana. Condizione che gli ha permesso di affrontare con professionalità la vita nello Spazio, anche nei momenti più difficili come l'avaria della tuta nel corso della seconda passeggiata spaziale. Il generale Pasquale Preziosa è capo di Stato maggiore dell'Aeronautica."Ha superato le difficoltà proprio grazie agli strumenti che gli abbiamo insegnato- ha spiegato - sangue freddo e vincere i momenti per andare verso il futuro e io questo che credo sia la preparazione che in sinergia con Asi e Esa continuerenmo a fornire in questo settore che è molto prezioso per il futuro dello sviluppo tecnologico del nostro essere italiani, del nostro essere in questo mondo".Aeronautica e Asi continueranno a collaborare per formare nuovi astronauti e tutto quello che Parmitano ha sperimentato in orbita, dagli studi sull'osteoporosi alla macchina per l'ecografia portatile, verrà ora messo a disposizione dei ricercatori."Sarà adesso esaminato, implementato - ha concluso il generale - e, con l'università, dato alla nostra industria per poter migliorare la nostra vita sulla Terra".Il motto dell'Aeronautica, ha concluso Preziosa, è "Virtute siderum tenus", con valore verso le stelle, e verso le stelle si sta andando davvero, con una nuova classe di piloti e ufficiali pronti a volare, anche in orbita.