Ginevra, (TMNews) - Un anno dopo aver aiutato gli scienziati del Cern a trovare il Bosone di Higgs, una delle più importanti scoperte della storia dell'umanità, si gode il meritato riposo. Lhc, Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, è fermo per controlli e manutenzioni da febbraio: il tunnel lungo 27 chilometri a 100 metri di profondità media, starà a riposo per 18 mesi, è previsto uno stop a esperimenti e scontri di particelle sino al 2015, ma il lavoro degli scienziati del Cern di Ginevra non si è mai fermato. "Lhc ha funzionato per tre anni, raccogliendo una grande quantità di dati, c'è molto da analizzare per gli scienziati. Le macchine si sono deteriorate, gli acceleratori e i rivelatori di particelle compresi, bisogna lavorarci. Ma la ragione principale per cui l'abbiamo spento per così tanto tempo è che finora l'abbiamo utilizzato alla metà dell'energia per cui è stato concepito e dobbiamo adattarlo" spiega il portavoce del Cern, James Gillies."Ogni volta che superiamo un limite di dati raccolti, qualcuno trova una scusa per aprire una bottiglia di champagne" scherza il fisico Joel Goldstein dell'esperimento Cms, commentando la mole di lavoro che aspetta il suo team. L'obiettivo dell'aggiornamento di Lhc è raggiungere un'energia nel centro di massa di 14 TeV, che significa collisioni più potenti e immagini istantanee più chiare, per un investimento di 50 milioni di franchi svizzeri. Quando gli esperimenti riprenderanno, gli studi saranno concentrati su materia oscura e supersimmetria.(immagini Afp)