Addis abeba (askanews) - Cupole d'argento scrutano il cielo dalla periferia di Addis Abeba. Sono quelle dell'Entoto Observatory and research center, il primo osservatorio astronomico in Africa, che proietta l'Etiopia, secondo stato più popoloso d'Africa ma anche tra i paesi più poveri del mondo, nell'èlite delle nazioni con un proprio programma di ricerca spaziale."La Scienza è parte integrante di un qualsiasi ciclo di sviluppo - spiega il direttore della comunicazione dell'osservatorio - senza l'aiuto della tecnologia nulla può essere realizzato su larga scala. Il nostro desiderio è ispirare giovani scienziati e i bambini e coinvolgerli sempre di più".L'osservatorio è stato realizzato nel 2004, a circa 3.200 metri d'altezza, con un investimento di circa 3 milioni di euro, suscitando non poche polemiche da parte di chi sostiene che la priorità dovrebbe essere la lotta alla malnutrizione. Per 10 anni, gli scienziati, tra cui il direttore del centro, Solomon Belay, hanno dovuto combattere contro il governo dittatoriale del Paese che, nonostante il pugno di ferro con cui amministra la nazione da oltre 35 anni, alla fine ha ceduto."Ci davano dei pazzi - spiega il direttore - il governo e le autorità pensavano a garantire il cibo e dicevano: 'Visto che siamo poveri non è il momento di pensare alle stelle' ma la Scienza e l'Ingegneria sono le chiavi per promuovere il progresso del nostro Paese"."Le applicazioni spaziali sono molto importanti - aggiunge Kelali Adhana, direttore dell'International Astronomic Union East African Regional Office - non possiamo rimandarne lo sviluppo perché significherebbe condannare il Paese a vivere in povertà".I 2 telescopi da un metro di diametro e le apparecchiature dell'osservatorio consentono di studiare la lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica. Molti studenti delle facoltà di Fisica e Astronomia di Addis Abeba possono così completare i propri studi senza dover affrontare costosi viaggi all'estero.Sulla scorta di questo successo le autorità etiopi stanno già pensando di costruire un secondo osservatorio, in un luogo più alto, lontano dalle luci della città e sperano di mettere in orbita un proprio satellite entro il 2020, e chissà... Fra qualche anno vedremo anche il primo astronauta etiope nello Spazio.(Immagini Afp)