Nairobi (askanews) - Può essere l'inizio di una rivoluzione culturale o il naufragio irrimediabile di modalità di apprendimento non artificiali. Dettati e tabelline 2.0. Nella scuola elementare Lighthouse Grace di Kawangare, quartiere popolare di Nairobi, gli scolari hanno trasformato quaderni, penne e calamai in tablet elettronici. Un'opportunità per scoprire le nuove tecnologie alle quali hanno difficilmente accesso. Per i bambini è una gioia e un gioco."È molto divertente... Non ho più bisogno di scrivere. Guardo un video e ascolto delle storie", dice una bambina."È geniale", ribadisce un altro scolaro.Il tablet è un elemento del "Kio-Kit", un sistema digitale elaborato dalla BRCK, una società keniota. Ogni kit è formato da 40 tablet, un modem e un server che permette di archiviare una serie di contenuti educativi.Josephine Boke insegna da 12 anni e ha cambiato radicalmente le sue modalità didattiche."Il Kio-Kit propone delle storie, dei giochi di scrittura e ortografia", spiega Josephine. "I bambini imparano a scrivere e i quiz alle fine permettono un confronto tra scolari e maestri. I bambini sono felici quando utilizzano i tablet".Ma le scuole devono sborsare 5.000 dollari per ciascun kit da 40 tablet in grado di servire 400 scolari, passando da una classe all'altra. Per ora solo cinque scuole elementari utilizzano il Kio-Kit, lanciato nel settembre scorso. Ma la BRCK ha dichiarato di avere già ricevuto 300 prenotazioni e spera di produrre un migliaio di esemplari al mese entro l'anno prossimo.(Immagini Afp)