Milano, (askanews) - Le strisce del manto come un codice a barre naturale per proteggere le zebre. Questo l'obiettivo di un gruppo di ricercatori al lavoro in Kenya. Il target si concentra sulla zebra di Grévy, la più numerosa delle tre specie conosciute e anche la più minacciata, riconoscibile per le grandi orecchie arrotondate e le striature più sottili.Negli anni '70 erano 15mila ma oggi si teme che si siano ridotte a 3.000 esemplari. Per questo Daniel Rubenstein, un professore di zoologia, ha lanciato una gigantesca campagna di censimento nel Kenya settentrionale per accertare il numero esatto delle Grevy rimaste."Stiamo cercando di capire quante zebre di Grévy sono ancora presenti sul pianeta e dato che il 99% di loro vive in Kenya abbiamo organizzato qui la ricerca. Intendiamo catturare un certo numero di esemplari per confrontarli con altri presi il giorno seguente, utilizzando le strisce come codice di riconoscimento".In buona sostanza le zebrature del manto come impronte digitali, patrimonio unico e riconoscibile di ciascun esemplare. Ricercatori, popolazione locale e persino turisti sono stati chiamati a dare il proprio contributo nella ricerca che si svolge in 45 contee keniote.Il procedimento è elementare, scattare una foto con un apparecchio fornito di un localizzatore gps per poi avviare e inserire le immagini in un computer dove un programma specializzato analizzerà il pattern del manto che funziona come un codice a barre naturale, dato che ogni zebra vanta uno schema unico e irripetibile.Tra i ricercatori di un giorno anche degli studenti statunitensi. Per alcuni di loro si è trattato di un'esperienza nuova.UPS 01.46"Non avevo mai visto una zebra allo stato brado" rivela Kaitlynn. "Osservarne dal vivo una a rischio di estinzione è incredibile".Da sempre oggetto di una caccia spietata per le carni e la pelle, le zebre di Grévy sono oggi oggetto di attenzione e rispetto da parte della popolazione locale. Se il programma di Rubenstein sarà un successo potrà successivamente essere utilizzato per tutti gli animali dotati di un manto con un disegno riconoscibile e identificabile. Una chiave potenzialmente vincente per la tutela della biodiversità.(Immagini Afp)