Milano (TMNews) - Michael Knight, protagonista di Supercar, fortunata serie televisiva statunitense degli anni '80, ne aveva una. Kitt era un'auto completamente automatizzata, in grado di parlare e controllata da un'intelligenza artificiale pronta a combattere con un arsenale di gadget sci-fi la dura battaglia contro "le forze del male".Trent'anni dopo, con un profilo decisamente meno glamour, toccherà anche ai comuni mortali. La realtà di un'auto senza pilota prende le forme di una navetta a due posti progettata per muoversi nei prossimi anni lungo percorsi stabiliti nella cittadina britannica di Milton Keynes.Gli aeroporti usano già questi veicoli che si muovono su binari e itinerari appositamente pianificati, dai terminal ai parcheggi. Ma non su percorsi urbani. La Nissan e l'università di Oxford hanno deciso di colmare il gap, grazie a telecamere e sensori in grado di sostituire occhi, braccia e piedi del conducente.Secondo gli ingegneri, il sistema di navigazione costerà non più di 8mila dollari rispetto al prezzo di listino e sarà controllato non dal volante ma da un Ipad. Il tutto grazie ai finanziamenti del governo britannico che ha messo sul tavolo 4 milioni di dollari per avere pronte un centinaio di sorelline di Kitt operative a Milton Keynes entro il 2017.E Michael Knight? Non gli resta che rosicare...