Rho (askanews) - Il commissario unico di Expo Giuseppe Sala scherza, prima di bere davvero il suo cocktail, preparato da Mark Shakr, un barman robotico che si è presentato al mondo dal Future Food District all'interno del sito dell'Esposizione universale milanese. A ideare il macchinario, che interagisce con una app per smartphone, il direttore del Mit Senseable City Lab, Carlo Ratti, che così presenta la sua creatura."L'idea è che ciascuno possa sul suo cellulare o iPad costruire un drink con ingredienti diversi, e poi questi bracci robotici permettono di fare qualsiasi operazione, come tagliare una fetta di limone, di aggiungere la menta, di shakerare... E' un po' come se fosse un'estensione del nostro braccio, come se ciascono potesse diventare un bartender".Un esperimento curioso di interazione tra tecnologia e vita di tutti i giorni, che dopo l'Expo - dove si possono gustare i cocktail robotici a un prezzo in linea con quelli dei locali del centro di Milano, ossia 10 euro - potrà essere trasportato in qualsiasi luogo. Inevitabili a questo punto alcune leggere inqietudini fantascientifiche sulla preminenza delle macchine sugli uomini, ma quando gli si chiede se Makr Shakr sostituirà i baristi in carne e ossa, Ratti mostra la massima tranquillità: "No, assolutamente no. Semmai l'aspetto interessante della tecnologia non è quando si affianca a noi".