Londra (askanews) - Guerra in Siria e global warming. Il nesso potrebbe non essere casuale ma causale. Il principe Carlo d'Inghilterra, che la prossima settimana parlerà in apertura della conferenza internazionale sul clima di Parigi, ha dichiarato in un'intervista a Skynews che la guerra in Siria potrebbe essere collegata anche ai cambiamenti climatici."Esistono prove credibili che una delle principali ragioni per l'attuale orrore in Siria, abbastanza curiosamente, sia stata originata dalla siccità che è durata 5-6 anni", ha detto Carlo sottolineando che la mancanza d'acqua e la polverizzazione dei campi agricoli ha costretto un gran numero di persone a lasciare le proprie terre. Diventando così facile preda di interessati reclutatori."Già 20 anni fa alcuni di noi sostenevano che se non avessimo affrontato il problema dei cambiamenti climatici avremmo visto un numero crescente di conflitti sempre più estesisulla base della mancanza di risorse", ha aggiunto il primo erede al trono britannico che ha poi lanciato l'allarme sulla possibilità concreta di raggiungere un accordo sul taglio delle emissioni che ha stimato "molto difficile".Il principe Carlo non ha fatto che applicare allo scenario siriano un assillo angosciante che sta turbando il sonno dei futurologi e degli esperti di sicurezza internazionale.Secondo molti analisti infatti, in un futuro ormai prossimo, la sfida alla sicurezza mondiale giungerà, più che dalle tensioni ideologico-settarie attuali, dalle migrazioni di massa imposte a livello planetario da siccità e sommersione di territori ad altissimo insediamento antropico, dovute al climate change, che innescheranno tensioni destinate a esplodere nell'ambito di un quadro economico globale di sempre più evidente difficoltà.(Immagini Afp)