Roma (TMNews) - Un progetto per documentare e analizzare nei dettagli i fragili giganti di Mont'e Prama, le grandi statue dell'epoca nuragica esposte fra Cagliari e Cabras. Ma anche per attirare il pubblico e consentire ai visitatori dei musei di giocare con le statue a 360 gradi, girandole ed esaminandole attraverso un touch screen. Questo splendido programma è stato realizzato dal centro di ricerca CRS4 di Pula, in Sardegna, e il progetto di Visual Computing diretto da Enrico Gobbetti è stato finanziato dalla regione e in parte da fondi europei per la ricerca.Le immagini in simulazione 3D sono il frutto di un miliardo trecentomila informazioni ricavate da foto e da laser scanner. I dati ricomposti dal computer consentono di scendere fino a dettagli di un quarto di millimetro oppure di allontanare l'immagine graduando la quantità di informazioni necessaria a seconda del punto di vista dell'osservatore; un lavoro che ha vinto il premio del convegno internazionale Digital Heritage patrocinato dall'Unesco.I giganti sono fragili, di pietra arenaria e non possono viaggiare. Ma questo programma potrebbe portarli in giro per il mondo. Forse, fra le tappe anche l'Expo 2015 di Milano, e nelle speranze della soprintendenza di Cagliari, anche collaborazioni con musei internazionali, per portare nel mondo queste straordinarie testimonianze dell'era nuragica coi loro quasi tremila anni di storia.(Immagini Jufilm di Cagliari)