Berlino (TMNews) - Tecnologia vintage, non solo una maniera per guardare al passato, ma anche un modo per cercare di capire il futuro. Per questo Berlino ha dedicato un museo ai videogame e all'evoluzione dei computer. Un viaggio nella storia e della tecnologia dell'intrattenimento fra 14mila giochi, 2.300 reperti hardware e 10mila riviste specializzate.Andreas Lange ci ha messo 22 per recuperare tutto il materiale utile a far capire l'importanza dei videogiochi nella storia della cultura e ora a oltre tre anni dall'apertura il museo è un successo."I videogiochi non sono altro che ciò che ci caratterizza come esseri umani, rispetto agli altri esseri viventi. La capacità di muoversi in mondi immaginari, di interagire con altre entità anche se non sono reali" spiega Lange.Si va dalle prime consolle di gioco, Atari in testa, ai simulatori 3D. Ma ci sono sono alcuni giochi decisamente rivisitati. PainStation è una consolle con cui si può giocare al classico Pong, con una fondamentale differenza: chi sbaglia riceve una bacchettata sulla mano."All'inizio non fa veramente male ma il dolore aumenta e diventa insopportabile, ho giocato una volta ma non credo che lo farò ancora" dice un turista.Un modo, dice il curatore, per rivelare il lato oscuro del nostro bisogno di giocare.(immagini AFP)