Pechino (askanews) - Cina, snodo cardine dell'economia mondiale. E dei relativi problemi legati al riscaldamento globale. Qui risiede il 20% della popolazione mondiale e qui si trova il 7% delle riserve idriche del pianeta, riserve che diminuiscono di anno in anno a causa della crescita demografica, dell'urbanizzazione e del global warming. Senza contare che con il 25% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra la Cina è il primo inquinatore mondiale.Pechino diventa quindi un arbitro essenziale dei negoziati della prossima Conferenza sul clima di Parigi. È in questa chiave che si colloca la visita in Cina del presidente francese François Hollande, accompagnato da una delegazione di una quarantina tra manager e ministri, in cerca di un appoggio cinese giudicato essenziale per arrivare a un accordo globale."Sono in Cina per ottenere assicurazioni dalle autorità cinesi sulla possibilità di un accordo completo e ambizioso che permetta di limitare di due gradi il riscaldamento del pianeta", ha dichiarato il presidente francese al suo arrivo."Il clima è la grande questione sul tappeto, ha ribadito Hollande nel corso di una conferenza stampa. Quella che determinerà la pace nei prossimi decenni, quella che stabilirà la qualità delle vita e la vita stessa".(Immagini Afp)