Torino (askanews) - Le immagini dell'astronauta Samantha Cristoforetti - ora anche ambassador di Expo2015 - e del suo collega Scott Kelly che bevevano il caffé espresso sulla Stazione spaziale internazionale hanno fatto rapidamente il giro del mondo. Un legittimo momento d'orgoglio per il cibo e l'industria tecnologica italiana.Abbiamo deciso di andare a Torino a vedere cosa c'è dietro al processo industriale che ha portato la macchina del caffé spaziale a volare sulla Iss e negli stabilimenti della Argotec - l'azienda che l'ha ideata e costruita - abbiamo scoperto una realtà di giovani ed entusiasmo, di talenti coltivati e aspirazioni realizzate. Il presidente, David Avino."L'età media del nostro personale - ha spiegato ad Askanews - è di circa 29 anni ed è bello perché quello che noi cerchiamo di portare avanti sono le idee, le innovazioni di queste persone, che vengono da progetti che loro stessi propongono e quindi sentendosi parte di questo grandissimo gioco può portare anche tantissime soddisfazioni a loro".In questi capannoni, tra provette, progetti, brain storming e computer, nasce anche il bonus food degli astronauti europei. Un trionfo di italianità che - contrariamente a ogni trend - i cervelli, anziché farli fuggire, fa di tutto per tenerseli stretti."Siamo veramente orgogliosi di essere italiani - prosegue Avino - nei nostri uffici ci sono bandiere italiane dappertutto. L'importante è anche tenere in Italia dei giovani di talento e magari anche essere un punto d'attrazine per persone che vengono dall'estero. Nei nostri team si sono perfettamente integrati, ingegneri che provengono da fuori dall'Italia".Nello Spazio arriva solo l'eccellenza. Ed è in aziende come questa che, nonostante la crisi investono sui giovani e sul talento, che si fonda il futuro del Paese e dell'economia."Forse il valore aggiunto di Argotec è quello di saper ascoltare le persone, sapersi sedere e mettere sempre in gioco".Archiviata la pratica ISSpresso, Argotec si prepara a mettere a punto altri esperimenti da far volare nello Spazio, soprattutto per testare nuove tecnologie con ricadute pratiche per tutti noi.