Milano (askanews) - Non è stato un anno buono per la libertà su Internet, diminuita in molti Paesi al mondo. A dirlo è il rapporto di Freedom house, ong che difende i diritti umani e promuove la democrazia. Ci sono stati "significativi peggioramenti" soprattutto in Libia, Ucraina, Russia, Turchia e Francia, quest'ultima a causa delle strategie anti terrorismo messe in campo dopo l'attacco a Charlie Hebdo. La Cina è fra i Paesi in cui l'accesso al Web è più censurato, peggio di Iran e Siria.L'Italia resta nella classifica dei paesi più liberi, in ottava posizione. Al primo posto c'è l'Islanda, seguita da Estonia, Canada, Germania, Australia, Stati Uniti, Giappone