Milano (askanews) - Una sfida tra robot realizzati dai ragazzi tra 9 e 16 anni per rispondere in modo creativo alle esigenze della scuola del futuro. Milano ospita la finale della First Lego League, il campionato mondiale di scienza e robotica che ha visto sfidarsi 90 squadre: le migliori 28 sono arrivate alla Fabbrica del Vapore, per conquistare il titolo nazionale e l'accesso alla finale mondiale a St Louis, negli Stati Uniti. Quest'anno la manifestazione si inserisce nel programma di Expo 2015. La base di partenza sono i mattoncini, in una versione speciale. Nadia Benedetti, responsabile Lego Education per Europa del Sud."In più rispetto ai mattoncini tradizionali c'è anche tutta una parte di software e programmi per il computer per far sì che i bambini sin da piccoli lavorando a scuola si inizino alla tecnologia digitale. L'idea dei kit per la scuola è ispirata dalla teoria costruzionista di Piaget per cui si impara meglio e in modo più duraturo se si fa un'esperienza diretta".First Lego League è nata nel 1999 da un accordo tra Lego e First, associazione americana che promuove la diffusione di scienza e tecnologia: in Italia è organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, grazie al sostegno del ministero dell'Istruzione. Franco Finotti, direttore della Fondazione Museo Civico, spiega l'importanza di essere a Milano quest'anno."Ascoltiamo i nostri giovani sui temi dell'alimentazione, di come educare a una sana alimentazione, risolvere i problemi dei rifiuti, sarà il tema del prossimo anno. Dare un segnale che su questi temi la parte giovane della nostra nazione si confronta".I ragazzi si sfidano su 4 categorie, che le giurie di esperti e tecnici sono chiamate a valutare: gara di robotica, progetto tecnico e progetto scientifico, core values cioè valutazione del team e delle sue dinamiche, comprese la capacità di lavorare in gruppo e di collaborare con le altre squadre.