Milano (askanews) - È l'attore Giancarlo Giannini il cicerone spaziale che ci accompagna nel viaggio tra le stelle al fianco di Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana rimasta nello spazio per quasi 200 giorni per la missione "Futura" dell'Agenzia spaziale italiana.Il film "Astrosamantha", diretto e prodotto dal regista Gianluca Cerasola, è finalmente nelle sale cinematografiche, dove però resterà solo per l'1 e il 2 marzo prima di essere messo a disposizione delle scuole. Ripercorre le tappe salienti della missione aerospaziale dell'astronauta Esa e capitano pilota dell'Aeronautica Militare; dall'addestramento alla permanenza nello spazio per una una missione da record di 199 giorni, 15 ore e 42 minuti."Astrosamantha - ha spiegato il regista ad askanews - è un film che racconta 3 anni della missione di Samantha Cristoforetti. È un film molto curioso che ci permette di andare a scoprire tutti i luoghi dove si addestrano gli astronauti, in Europa, negli Stati Uniti e in Russia. Ci permette di andare a scoprire anche cosa c'è e cosa ha fatto Samantha nello Spazio perché lei ci ha dato una grossa mano facendo le riprese con una sua telecamera mentre noi eravamo sulla Terra mandandoci le immagini che poi abbiamo utilizzato per il film".Premiato con un Nastro d'argento, "Astrosamantha" è una sorta di grande fratello stellare che ha seguito il capitano Cristoforetti in ogni fase della sua missione. Rivela indiscrezioni, curiosità e dietro le quinte nonché il volto umano di Samantha, mostrando la donna, il pilota e l'ingegnere che ci sono dietro l'astronauta e al tempo stesso spiegando, quanto sia dura e complessa e, allo stesso tempo, affascinante e coinvolgente l'esperienza di vivere per circa 7 mesi senza peso nello Spazio, lavorando a stretto contatto con colleghi astronauti di alti Paesi in una logica di cooperazione internazionale con l'Italia tra i leader."Vi invito ad andarlo a vedere - ha concluso Cerasola - perché vi permetterà di scoprire luoghi e una persona che difficilmente potrete scoprire in altro modo".