Detroit (askanews) - Elon Musk, l'imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense e fondatore di Tesla & Space X, lancia l'allarme contro il fracking, la fratturazione idraulica in grado di estrarre gas e petrolio dalle rocce scistose.Parlando al Salone dell'auto di Detroit Musk, diventato una star nell'industria automobiistica elettrica e in quella spaziale privata dopo avere fatto fortuna grazie a PayPal, ha chiesto una tassa sulle emissioni di carbonio per accelerare l'elettrificazione, inevitabile a suo parere, del parco automobilistico mondiale mettendo in guardia contro i pericoli ambientali legati alle tecniche di estrazione legate al fracking."Esiste un grave problema con la tecnologia della fratturazione idraulica, ancora nel suo stadio iniziale, spiega Musk. A mio avviso il fracking moltiplica dieci volte l'estrazione di gas e petrolio nel mondo, anche se non conosciamol'ampiezza esatta del suo potenziale. Il che significa che le ripercussioni a livello climatico saranno amplificate di conseguenza".Musk, come produttore mondiale di auto elettriche parla in qualche modo pro domo sua. Nel senso che intende trovare un'altra leva economica per spingere il mercato delle auto elettriche a fronte della caduta dei prezzi del petrolio, causata anche dall'aumento dell'offerta dovuta al fracking, che rendeva appetibile l'opzione dell'alimentazione a batteria.Musk stima che da qui al 2020 la sua azienda sarà in grado di produrre mezzo milione di auto elettriche all'anno cominciando finalmente a produrre utili mentre sinora tutti i ricavi vengono reinvestiti nella ricerca e nell'organizzazione della ptoduzione.(Immagini AFp)