New York (askanews) - L'Onu lancia l'allarme. Il Nino che si sta innescando in questi mesi, il fenomeno climatico periodico dell'Oceano Pacifico centrale che provoca inondazioni, siccità e altre violente perturbazioni, potrebbe avere effetti devastanti e lasciare senza cibo e acqua potabile quattro milioni di persone che vivono nei paesi affacciati sull'oceano."El Nino può provocare un'emergenza umanitaria regionale, ha dichiarato Sune Gudnitz, responsabile della direzione regionale Pacifico delle Nazioni Unite. Secondo le nostre stime 4,1 milioni di persone nel Pacifico sono a rischio per mancanza d'acqua, incertezza alimentare e malattie".Secondo gli esperti, quello in arrivo sarebbe il ciclo peggiore degli ultimi 65 anni, da quando cioè si studia il fenomeno climatico che riscalda le acque del Pacifico provocando eventi meteorologici estremi in tutto il bacino. Potrebbero infatti verificarsi effetti più disastrosi di quello del 1997-98 quando morirono 23mila persone.Nei prossimi mesi il Nino provocherà abbondanti piogge, alluvioni e l'aumento del livello del mare nei Paesi vicini all'Equatore, aumentando il rischio di inondazione per gli atolli che già risentono dell'impatto del cambiamento climatico. Nello stesso tempo, come accade ogni 5-7 anni secondo la ciclicità del Nino, i paesi del Pacifico sudorientale soffriranno temperature particolarmente aride e torride. Intanto Papua Nuova Guinea, le Fiji, Tonga e le Salomone stanno già subendo gli effetti del Nino con la riduzione delle precipitazioni che ha colpito i raccolti e gli approvvigionamenti d'acqua.