Roma, (askanews) - Dietro quella porta regna il mondo del freddo: Mina indossa guanti, maschera, calzini e bikini per il suo viaggio di tre minuti a meno 110 gradi. "Lo sento all'altezza del busto e un po' sulle cosce, ma va bene, è sopportabile", ha spiegato Mina.Immergersi nel grande freddo aiuta Mina a trovare sollievo: l'anno scorso infatti un rimorchio di 18 tonnellate le ha schiacciato le gambe e in alternativa a dosi massicce di anti-dolorifici i medici le hanno consigliato di provare la crioterapia o terapia del freddo. "Sono arrivata qui con la stampella, non riuscivo a guidare, mi faceva malissimo camminare. Avevo una ipersensibilità, male alle ginocchia e alle caviglie. Nelle prime sedute i miei movimenti erano subito più fluidi e mi alleviava il dolore, soprattutto il dolore alle ossa", ha aggiunto.Lo choc termico infatti contrae i vasi sanguigni e rallenta la trasmissione del dolore da parte delle cellule nervose. In questo centro di crioterapia a Rennes, la temperatura, la pressione e il battito cardiaco dei pazienti sono controllati prima e dopo ogni seduta. Haidar Dittoo, chinesiologo, ovvero esperto dei movimenti del corpo, ha sottolineato: "Usiamo un dispositivo molto potente, la medicina non se n'è ancora impadronita, siamo qualcosa all'avanguardia".Alcuni specialisti tuttavia raccomandano molta cautela di fronte a questa pratica, finora riservata agli atleti. Nei centri in Francia una seduta costa circa 30 euro, in Germania la crioterapia è diffusa da decenni e viene rimborsata dalla mutua.(immagini Afp)