Roma, (askanews) - Un robottino alla corte dei Savoia. Succede al Real Castello di Racconigi, in provincia di Cuneo, dove ha fatto il suo debutto in società Virgil, il primo robot italiano che opera in ambito museale. Un concentrato di innovazione e design. Il piccolo robot, che non ha fattezze umane, grazie a una telecamera e a una piattaforma di cloud robotica connessa alla rete 4G di Tim, invia al tablet o allo smartphone della guida turistica un flusso video ad alta definizione di alcune aree del Castello di Racconigi, che non sono accessibili al visitatore. Il robot è infatti pilotato in remoto da una guida, che avvalendosi di una app, ne gestisce i movimenti. In questo modo i visitatori avranno accesso, virtualmente, anche alle zone momentaneamente chiuse per restauro o per altri motivi. Virgil non sostituirà le classiche guide, quindi, ma offrirà al visitatore un'esperienza più ricca e multimediale.Ideato da Open Lab Crab di Telecom Italia, in collaborazione con il dipartimento di Architettura e Design del Politecnico, Virgil è una sperimentazione che potrebbe avere un futuro in altre realtà museali. Il progetto infatti si avvale della collaborazione della direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dell'associazione "Le terre dei Savoia". Come ha spiegato, Gabriele Elia, direttore Open Innovation Research di Telecom Italia:"Abbiamo iniziato a lavorare sul tema della robotica più di due anni fa, quando avevamo bisogno di automatizzare alcune operazioni nei nostri data center. Molto più recentemente ci siamo concentrati sulla robotica di servizio nell'ambito dei beni culturali. Il progetto che ha portato alla nascita di Virgil è partito questa primavera".Virgil entrerà in servizio dal prossimo 8 dicembre.