Honolulu (TMNews) - Lo spettacolo è desolante. La risacca spinge rifiuti di ogni genere su una delle spiagge più incontaminate delle Hawaii. Ogni centimetro quadrato della costa di Kamilo Beach è inquinato da spazzatura oceanica a denominazione di origine controllata. Come frigoriferi con ideogrammi nipponici, grandi galleggianti, persino pescherecci giapponesi intatti."Non ci sono dubbi, questa roba viene dal Giappone".Il terremoto che devastò il Giappone due anni fa e l'onda anomala che ne seguì provocò 16mila morti. Ma risucchiati negli abissi del Pacifico non furono solo le persone e oggi l'onda lunga della catastrofe, con un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti galleggianti, continua a mietere vittime.Non si tratta solo della desolazione prodotta dall'inquinamento di località incontaminate.Questo albatros è saturo di residui di plastica.Il dottor David Hyrenbach e il suo team stanno toccando con mano ogni giorno le dimensioni dello tsunami. Nello stomaco di questo albatros di due mesi ci sono detriti di ogni genere, l'80% è plastica indigeribile, confusa dai genitori come cibo commestibile."È una tragedia, moralmente insopportabile. Non è possibile trovare tali rifiuti nello stomaco di questi magnifici uccelli marini, abituati a vivere in una regione tra le più incontaminate del Pacifico". E la catastrofe coinvolge anche il mondo ittico.Nello stomaco di un sauro feroce, un pesce abissale, il biologo Lesley Jantz, trova dei sacchetti della spazzatura. Particolare inquietante dato che si tratta di un anello della catena alimentare dei tonni, quei tonni che finiscono nel piatto dei consumatori.Anche questo disegna l'inquietante onda lunga dello tsunami di Fukushima.