Bratislava (askanews) - Quando si cade da cavallo bisogna risalire in sella il prima possibile. Avrà pensato questo Stefan Klein dopo l'incidente avuto l'8 maggio 2015 con la sua auto volante durante un volo di prova.Klein ha dovuto usare il paracadute balistico della slovacca AeroMobil per effettuare un atterraggio d'emergenza in un campo dal quale, fortunatamente è uscito illeso."A volte bisogna spingere un velivolo al limite per vedere come si comporta", ha detto Martin Bruncko responsabile delle strategie aziendali della AeroMobil. Al momento l'azienda slovacca non ha ancora reso note le possibili cause dell'incidente operò ha fatto sapere che il suo team di designer e ingegneri è già al lavoro per realizzare un secondo prototipo dell'auto del futuro, capace di dispiegare le sue ali e decollare da piccoli campi o veri e propri aeroporti.L'AeroMobil ha detto di aver riscontrato interesse da parte di diversi Paesi come Indonesia, Russia e Sudafrica, la speranza è di ricevere i primi ordini nel 2017 e di consegnare il primo esemplare di serie entro il 2018. Il costo dell'auto volante - capace di trasformarsi in pochi secondi da automobile ad aereo biposto in grado di volare a 200 km all'ora per almeno 700 Km - si aggira intorno ai 500mila euro.Il prototipo precipitato avrebbe dovuto essere esposto all'Expo di Milano.(Immagini Afp)