Azzorre, (TMNews) - L'ambiente non è un paese per vecchi. Boyan Slat ha 19 anni, è uno studente di ingegneria aerospaziale in Olanda e ha già un centinaio di persone che stanno lavorando per lui e con lui su un innovativo progetto, l'Ocean Cleanup Array, destinato a ripulire le tonnellate di plastica che soffocano gli oceani.L'idea è geniale. Invece di reti che finiscono per intrappolare oltre alle scorie non degradabili anche la fauna ittica, Boyan propone di sfruttare le correnti per convogliare i rifiuti a destinazione."Perché correre dietro alla plastica e usare reti che distruggono l'ecosistema oceanico se si possono impiegare sbarramenti fissi ancorati al fondo del mare? In questo modo si possono catturare i rifiuti di plastica senza minacciare la fauna ittica".L'Ocean Cleanup, la grande scopa galleggiante di Boyan, dovrebbe permettere ai pesci di non essere catturati, in quanto il movimento dei bracci, guidato dalle correnti, sarebbe così lento e prevedibile da lasciare agli organismi animali il tempo di sfuggire al ciclopico imbuto della spazzatura acquatica.La plastica, accumulata in questo cuneo formato da bracci di 50 chilometri, verrà poi evacuata da appositi battelli-discarica. "Un anno fa il progetto è diventato virale sul web, spiega Boyan, condiviso milioni di volte e ciò ha permesso di riunire una squadra che adesso conta un centinaio di persone".Boyan e il suo gruppo hanno condotto uno studio di fattibilità qui alle Azzorre e sperano di mettere in opera le prime trappole nel Pacifico settentrionale entro il 2020. Krill, balene e delfini ringraziano.(Immagini Afp)