Se sul sistema Google Maps inserite le coordinate 40.658243 e 16.699905 il Centro di Geodesia Spaziale di Matera vi appare in tutta la sua estensione: circa 11 ettari di scienza alle porte della 'città dei Sassi'. Era il 17 dicembre del 1983 quando veniva inaugurato il primo edificio del complesso scientifico lucano, dedicato all'osservazione della Terra attraverso tecniche spaziali. Oggi, con tre decenni di attività alle spalle, il polo dell'Agenzia spaziale italiana è uno dei centri di eccellenza internazionale nel campo della geodesia e del telerilevamento e lo scorso 31 gennaio i festeggiamenti; presenti alla cerimonia le autorità locali e i vertici dell'Asi, di E-Geos e di Telespazio. Intitolato all insigne matematico Giuseppe 'Bepi' Colombo e realizzato grazie ad una collaborazione tra Piano spaziale nazionale del Cnr, Regione Basilicata e Nasa, il centro viene indicato oggi come una delle principali strutture di ricerca e di trasferimento tecnologico nel Mezzogiorno. Nel 2012 è stato accreditato tra le quattro stazioni del Segmento di terra principale di Copernicus, la nuova costellazione di satelliti per l'osservazione della terra dell'Agenzia spaziale europea, abilitando i ricercatori e i tecnici a ricevere dati radar e ottici acquisiti dai satelliti Sentinel. A conclusione delle celebrazioni per il trentennale, nel centro di Geodesia è stata apposta una targa dedicata a Rocco Petrone, ricordando la figura dell ingegnere di origini italiane. Figlio di immigrati lucani, Petrone, professionista affermato ai vertici della Nasa, fu direttore del programma Apollo, rivestendo un ruolo chiave nello sbarco sulla Luna.