Tokyo (askanews) - Robot umanoidi per sostituire l'uomo in caso di disastri o catastrofi naturali. L'idea nasce in Giappone, un Paese a forte rischio di terremoti ed eruzioni vulcaniche, sotto l'egida della Nedo, organizzazione di ricerca nazionale nata dopo il terremoto e lo tsunami del 2011. Sviluppati dall'università di Tokyo, i due androidi sono stati presentati all'International Robot Exibition della capitale giapponese."Abbiamo creato questi androidi per poterli usare in ambienti devastati che gli esseri umani non possono raggiungere - ha spiegato il Project manager della Nedo, Satoshi Kochiyama - siccome le infrastrutture, generalmente sono progettate per gli esseri umani, questa particolare conformazione dei robot permette loro di adattarsi meglio all'ambiente in cui operano, e sono in grado di fare diverse cose come aprire una porta, svitare una valvola e così via".I robot si chiamano Hrp-2 Kai e Jaxon. Il primo è alto 1 metro e 70, il secondo quasi 1 e 90. Al momento sono ancora un po' malfermi sulle gambe ma presto, giurano gli ingegneri, saranno in grado di sostituire l'uomo in tutto e per tutto durante operazioni di soccorso o di protezione civile. Tutto questo grazie a tecnologie sempre più avanzate, messe a punto con i diversi prototipi."Il robot alle mie spalle è in grado di rilevare ciò che ha intorno grazie alle telecamere che ha al posto degli occhi - ha aggiunto Hitomi Kamizawa, responsabile pubbliche relazioni di Epson - può scegliere quale strumento utilizzare, studia come farlo, lo afferra con le sue mani e poi inizia a lavorare".L'International Robot Exibition è una manifestazione che si tiene ogni 2 anni a Tokyo. Focus on dell'edizione 2015 sono state proprio le apparecchiature robotiche per operazioni di soccorso e assistenza agli anziani.(Immagini Afp)