Milano (askanews) - Questa candid camera, girata nel 2012 dal chiaroveggente belga Dave, mostra quanto facilmente hacker e cybercriminali possano venire a conoscenza dei dati sensibili che inconsapevolmente disseminiamo sul web. Alle vittime è bastato fornire nome e data di nascita affinché si potesse scavare nella loro vita nei minimi particolari.Di hacker e crimini informatici si è parlato a Milano nel corso di un convegno organizzato dall'American Chamber of commerce in Italy e da Affinion International, società di consulenza nel customer engagement. Stefano Venturi è il presidente della Camera di commercio americana in Italia."Sul web si ripete tutto ciò che è la società reale, quello che un po' di anni fa si chiamava 'il grande villaggio globale' - ha spiegato - avvengono le stesse cose che avvengono nella vita normale, quindi c'è anche la parte fraudolenta, esiste la deliquenza e quindi ci dobbiamo proteggere come ci proteggiamo quando andiamo in giro per le strade; non andiamo in giro con i soldi in mano mostrando i nostri averi o non custodendo le nostre cose."Solo in Italia si stima in 9 miliardi di euro l'anno la somma persa dalle imprese per attacchi informatici. In Europa, invece, 500 milioni l'anno vanno in fumo ai danni di banche e risparmiatori. Cosa fare per difendersi lo hanno spiegato Alessandro Piva del Politecnico di Milano e Antonio Di Salvo, county manager di Affinion."Sicuramente sviluppare consapevolezza - ha detto Piva - significa comprendere quali sono le minacce che ci sono, informandosi. Nelle imprese questo è uno degli elementi principali; i piani di formazione e sensibilità verso gli utenti"."Quello che riscontriamo sono organizzazioni sempre più pervasive che attaccano non solo le banche dati delle banche ma entrano da vari punti d'accesso backdoor, dai social e da altri punti molto deboli nella protezione. Il nostro advice è lavorare direttamente sul consumatore finale per accrescere la protezione e la consapevolezza dei rischi".Il fenomeno del cyber crime, grazie anche ai social network, ha un impressionante trend di crescita, pari al 150% l'anno solo in Italia. La raccomandazione dunque, è usare sempre cautela, evitando di rendersi vulnerabili per esempio con un utilizzo disinvolto della carta di credito per spese on line o una superficiale gestione di mail sospette e fraudolente.