New York (TMNews) - Un cyber furto da 45 milioni di dollari. È quello messo a segno da una banda internazionale di rapinatori che avevano nel mirino banche e istituzioni finanziarie in tutto il mondo: le autorità statunitensi hanno sgominato la cellula locale dell'organizzazione, con base a New York, e otto persone sono finite in carcere. Ma sono centinaia quelle coinvolte in due massicci attacchi hacker, il primo partito a dicembre dagli Emirati Arabi, il secondo, più esteso, a febbraio."Muovendosi alla velocità di Internet, l'organizzazione si è fatta strada tra i sistemi informatici di aziende internazionali, sia a New York che in altre metropoli" spiega il procuratore Loretta Lynch. I cyber ladri rubavano migliaia di codici pin e li mandavano ai vertici dell'organizzazione, che a loro volta usavano carte di credito prepagate con gli account hackerati per prelevare dai bancomat a migliaia di chilometri di distanza."Una carta nella quale potevi caricare al massimo 200 dollari ne conteneva 20mila o due milioni" spiega il procuratore. 8 persone con base a New York sono state in grado di prelevare 2,4 milioni di dollari in 10 ore con 3mila soste al bancomat: per loro tenevano il 20%, il resto andava ai vertici dell'organizzazione, che restano senza nome e volto. Henry Shawn, che lavorava all'Fbi, dice che tradizionalmente gli attacchi hacker partivano da una zona precisa."Quando lavoravo all'Fbi la maggior parte di questi casi aveva origine in Europa dell'Est, in Russia, Ucraina o Romania, ma adesso si stanno diffondendo ad altre aree come Asia e America Latina". La caccia agli hacker è sempre aperta.