Roma (askanews) - "L'avvento di Netflix, la piattaforma di contenuti tv su internet che è arrivata in Italia il 22 ottobre scorso, è molto importante per il nostro Paese perchè si inserisce in un mercato televisivo piuttosto asfittico, ha la forza finanziaria per disinnescare una serie di meccanismi di stallo che lo penalizzano ed è anche il gancio per consentirci di diventare internazionali e metterci in rotta per internazionalizzare i contenuti che siamo molto bravi a produrre": è l'analisi dell'esperto di audiovisivi Stefano Zuliani, autore del libro "Netflix in Italia e il big bang di cinema e tv" (Sole 24 ore editore). "Esiste un'evoluzione del sistema, per cui ormai il 35% circa dei ricavi derivano dalla televisione a pagamento. Ciononostante - prosegue Zuliani - nel nostro Paese la televisione generalista è ancora determinante, con ascolti del 96% , clamorosi rispetto a qualsiasi altro Paese equivalente. Lo stesso comportamento di una tv a pagamento come Sky che continua a investire in televisioni in chiaro come Mtv e Cielo indica che l'Italia è un mercato difficile per la tv pay, perchè viene da cinquant'anni di tv generalista e da decenni di duopolio e non si è mai deciso ad intraprendere la strada della tv on demand, basata sui gusti del singolo spettatore". La carenza di fibra ottica non sembra invece un ostacolo alla diffusione di Netflix: "Nel nostro Paese - dice Zuliani - c'è stata un'accelerazione nello sviluppo della banda larga: oggi siamo al 50% circa contro una media europea del 78%. Per di più c'è una diffusione di smartphone al 36% con una notevole abitudine al consumo di video su questi strumenti. Sky ha un buon numero di abbonati anche su mobile, e certamente Netflix deciderà di cavalcare questo fenomeno". Infine, quale sarà l'influenza della nuova piattaforma sulla produzione di contenuti per il mercato italiano? "Netflix fa della produzione di contenuti una sua chiave distintiva: è il suo modo per entrare nei Paesi e conquistare spazio sui giornali. Ha usato benissimo Kevin Spacey di House of Cards come testimonial, aggiungendo 50 milioni di investimenti promozionali a una produzione che ne era costati 100. In Usa Netflix investe per il 10% del totale degli investimenti in nuovi contenuti, così come in altri Paesi, come la Francia. E' probabile che investiranno su una serie tv distintiva, anzi lo hanno già fatto con Suburra, insieme alla Rai e su qualche film, affidandosi per la produzione ai soggetti più rubusti, e in italia ce ne sono più o meno cinque. Ma la forza di Nefliz è quella di aver sempre creduto sull'innovazione e sui giovani e si può ritenere che anche in Italia punteranno in questa direzione".