Pechino (askanews) - La Cina ci riprova. A mezzogiorno del 10 dicembre, ora locale, è terminato l'allarme rosso per l'inquinamento atmosferico in vigore dall'inizio della settimana. La densa cappa di smog che avvolgeva Pechino si è diradata permettendo il ritorno del sole e di un insolito cielo blu, grazie anche a tre giorni di targhe alterne, periodo in cui anche molte industrie sono state chiuse.L'Agenzia per l'ambiente della capitale cinese ha annunciato sui social media la fine dell'emergenza, un livello di allerta che ha imposto lo stop ai cantieri edili e la chiusura delle scuole di Pechino, megalopoli che conta una popolazione di oltre 22 milioni di abitanti.I livelli di polveri sottili, le più pericolose per la salute, hanno raggiunto nel corso della settimana picchi anche di 600 microgrammi per metro cubo, secondo quanto misurato dall'ambasciata statunitense a Pechino. Ben oltre quanto raccomandato dall'Oms che prevede un tetto massimo medio di 25 microgrammi al giorno.La Cina è il primo paese inquinante al mondo e le sue autorità cinesi hanno annunciato la volontà di ridurre entro il 2020 del 60% le emissioni delle centrali a carbone, modernizzando le infrastrutture.(Immagini Afp)